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EARTH OVERSHOOT DAY: L’UMANITÀ IN DEBITO CON LA TERRA

Le risorse naturali non sono infinite. Ogni anno, purtroppo, impieghiamo sempre meno per consumare tutto ciò che la Terra è in grado di produrre.
Cosa possiamo fare per invertire questa tendenza? Scopriamolo insieme!

Col termine Earth Overshoot Day si è soliti indicare la data in cui la nostra specie, Homo sapiens, esaurisce le risorse naturali annuali disponibili.
Proprio così: si tratta di un calcolo molto importante, realizzato ogni anno dalla Global Footprint Network, organizzazione internazionale che si occupa di aiutare l’umanità a restare nei limiti delle risorse che il nostro Pianeta è in grado di produrre. Il 1970 è stato l’ultimo anno terminato “in positivo” per la Terra. Da allora, abbiamo cominciato a consumare più di quanto il Pianeta producesse seguendo un andamento preoccupante che nel 2019 ha avuto il suo picco negativo. Lo scorso anno, infatti, l’Earth Overshoot Day è caduto il 29 Luglio.

PERCHÉ ESAURIAMO LE RISORSE

La risposta a questa domanda è molto ampia e deve tenere in considerazione moltissimi fattori. Sintetizzando, potremmo dire che, ogni anno, esauriamo sempre prima le risorse perché la crescita demografica mondiale è in continuo aumento e perché in molti Paesi del mondo vi è uno sfruttamento delle risorse naturali non proprio sostenibile.
Di fatto, questo vuol dire che tagliamo troppi alberi, peschiamo ed alleviamo gli animali in maniera errata e produciamo troppi rifiuti che non riusciamo a smaltire nel modo corretto.

COME SI CALCOLA L’EARTH OVERSHOOT DAY

Il calcolo dello sfruttamento delle risorse naturali, si ottiene andando a studiare attentamente i dati sulle emissioni di carbonio – su scala mondiale -, associate all’analisi delle modalità di pesca e allevamento e all’utilizzo dei suoli e del legname. I dati raccolti si comparano con la capacità del Pianeta di rigenerare queste risorse e con quella di assorbire il carbonio in eccesso.

La data dell’Earth Overshoot Day, poi, è data dalla media dei singoli Country Overshoot Day che ogni Paese registra annualmente.

Come vediamo dall’immagine, ogni Paese sfrutta le risorse naturali in modo diverso: la maggior parte dell’Europa, dell’Asia e dell’America Settentrionale contribuiscono allo sfruttamento delle risorse naturali molto più di quanto facciano le popolazioni di altre zone del mondo come l’America Latina e l’Africa.

Volendo approfondire la riflessione che questa immagine ci offre, se tutto il Mondo utilizzasse le risorse come abbiamo fatto noi in Italia durante lo scorso anno (il calcolo viene effettuato sulla base dei dati raccolti l’anno precedente), avremmo bisogno di quasi tre Terre per eguagliare i nostri utilizzi e la capacità del pianeta di rigenerare le risorse.

QUALI SONO LE SOLUZIONI PER INVERTIRE LA ROTTA?

Per la nostra sopravvivenza, e per quella di tutti gli esseri viventi, è necessario lavorare per invertire la rotta e per tornare ad utilizzare le risorse che la Terra mette a disposizione in modo più sostenibile.

In che modo? Sono state identificate cinque aree di interesse, sulle quali lavorare in modo differente:

  • Città. Come vogliamo che funzionino le città del futuro prossimo? Implementando sistemi di riscaldamento/raffreddamento che siano efficienti, ecosostenibili, e lavorando alle reti della viabilità e del trasporto, sia privato che pubblico.
  • Energia. Quali sono le fonti energetiche del futuro? La grande sfida, in questo caso, sarà quella di abbandonare progressivamente le fonti fossili (o di ridurle al minimo) preferendo fonti energetiche rinnovabili. Si tratta, questo, di un cambiamento che segnerebbe per sempre, in positivo, l’andamento futuro dell’Earth Overshoot Day.
  • Cibo. Come e dove produciamo il cibo di cui ci nutriamo? Per aiutare il pianeta, bisognerebbe preferire cibo locale, a km0, per evitare l’impatto enorme del trasporto. Sarebbe utile consumare meno carne e più vegetali, perché il consumo d’acqua associato agli allevamenti animali è molto ingente.
  • Natura. La quarta area di lavoro per la riduzione dello sfruttamento, riguarda le aree naturali. Bisogna proteggere la biodiversità, gli ecosistemi naturali che ci circondano, evitando di sfruttare, inquinare, impattare gli ambienti da cui dipendiamo.
  • Popolazione. La crescita demografica è inarrestabile, lo spazio pro capite in continua diminuzione. Per questo motivo, sarà necessario educare e sensibilizzare il maggior numero di persone possibile, perché solo attraverso la cultura della sostenibilità, sarà possibile aiutare il nostro pianeta.

CURIOSITÀ: Quest’anno, a causa della pandemia di Coronavirus che ha rallentato le produzioni mondiali, il consumo di combustibili fossili per il trasporto e gli impatti ambientali su scala mondiale, si prevede che l’Earth Overshoot Day cadrà il 22 Agosto, ben tre settimane dopo rispetto allo scorso anno. Questo dato ci fa capire quanto sia necessario lavorare per cercare di tornare ad utilizzare le risorse naturali disponibili, senza eccedere nel loro sfruttamento.

Se questo articolo vi è piaciuto, e per maggiori informazioni sui temi ambientali, date uno sguardo a questo articolo sull’emergenza climatica, oppure continuate gli approfondimenti sul sito ufficiale dell’Earth Overshoot Day e su quello della Global Footprint Network.

FOTO:

  • Freepik;
  • Earth Overshoot Day.
2020-06-12T12:40:24+01:00

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