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Cosmesi anti-inquinamento:

tutte le info necessarie per difendere la pelle dallo smog.

L’inquinamento atmosferico è ormai argomento di principale interesse in molte zone del mondo: a partire dall’Asia, primo continente ad aver lanciato l’allarme, e fino alle metropoli Europee che stanno investendo ingenti risorse per limitare il problema. Diversi studi scientifici hanno messo in evidenza la correlazione tra le sostanze inquinanti presenti nell’aria e gli effetti negativi che hanno sulla pelle: per questo motivo, negli ultimi tempi, i prodotti cosmetici hanno assunto un’ulteriore funzione, quella di schermare il più possibile polveri e smog.

“Urban Cosmesi”: così sono stati definiti gli alleati della salute. Si tratta di creme, sieri, lozioni e maschere da utilizzare prima di uscire di casa alla mattina, oppure per una pulizia accurata prima di mettersi a letto.

 

Ma qual è il loro meccanismo di azione? Sono davvero tanto utili?

Iniziamo col ricordare che l’inquinamento atmosferico è prodotto principalmente a causa dell’attività umana. Sul nefasto podio troviamo: combustibili fossili (petrolio e derivati, gas naturale e carbone), scarti di processi industriali e allevamenti intensivi, prodotti chimici utilizzati in agricoltura.

Le sostanze inquinanti si disperdono facilmente nell’aria e spesso si combinano fra loro dando vita ad ulteriori composti tossici per l’uomo. Avrete certo sentito parlare di anidride carbonica, ozono, diossine e metalli pesanti. Ecco, sono loro gli antagonisti della salute!

La PM provoca nella pelle un forte stress ossidativo, con la conseguente formazione dei tanto temuti radicali liberi. Tutto questo porta alla degradazione del collagene, proteina fondamentale per la struttura e la funzionalità della pelle col risultato, quindi, che quest’ultima ne risulti danneggiata e invecchiata.

Lo stesso processo viene innescato dall’ozono la cui esposizione, inoltre, provoca una riduzione dei livelli di vitamina E (sostanza antiossidante a protezione dei tessuti corporei).

Se a tutto questo addizioniamo i raggi UV, il fumo di sigaretta ed una dieta poco equilibrata e povera di antiossidanti, capirete bene che diventa necessario trovare un modo per aiutare e proteggere la nostra pelle.

È proprio a questo punto che entrano in gioco i cosmetici anti-inquinamento, oggi sempre più richiesti e alla cui formulazione competono molte aziende del settore. I cosmetologi sono alla continua ricerca del sistema migliore per donare alla pelle la giusta protezione e le sostanze di cui necessita.

Nelle formulazioni dei cosmetici anti-inquinamento, troviamo spesso antiossidanti, vitamine ed estratti vegetali in grado di idratare e nutrire la pelle.

Qual è il motivo? Come agiscono questi ingredienti sulla pelle?

Facciamo due esempi in modo da avere un’idea del meccanismo di azione.

  1. Ingredienti anti-inquinamento forniti dalle macroalghe. Ebbene sì, le alghe. Che siano verdi, marroni oppure rosse (queste le tre grandi suddivisioni tassonomiche degli organismi), ci donano una grande varietà di composti utili: lipidi, polisaccaridi, pigmenti e composti fenolici. Il motivo per cui questi sono contenuti in abbondanza nelle alghe è curioso: a causa delle condizioni estreme in cui questi organismi spesso vivono, essi sono naturalmente esposti ad un forte stress ossidativo e, per questo motivo, hanno sviluppato efficienti strategie per proteggere le proprie strutture dalla formazione di radicali liberi. Le alghe ci donano anche altri componenti utili, dal nome un po’ difficile, coi quali faremo presto conoscenza: sono i polisaccaridi solfonati. Si tratta di polimeri (quindi molecole molto grandi) presenti in quasi tutte le specie di alghe e vengono suddivisi principalmente in tre gruppi: ulvani, carragenani e fucoidani. Alcuni di questi sono contenuti nelle cellule della specie Pelvetia caniculata, alga utilizzata in molti studi scientifici. Questi composti, a causa delle particolari proprietà della loro struttura chimica, sono in grado di attrarre a sé, sequestrando quindi all’ambiente circostante, metalli pesanti altrimenti nocivi. Per questo motivo, P. caniculata è spesso stata utilizzata negli studi di bonifica delle acque industriali. Questa sua particolare attività, ha inoltre reso la specie idonea al suo impiego nella formulazione di cosmetici anti-inquinamento.
  2. Ingredienti anti-inquinamento forniti dal tè verde. Il tè verde è ottenuto dalle foglie di C. sinensis, un arbusto originario del Sudest Asiatico, ed oggi coltivato in tutto il mondo. L’estratto di tè verde è un complesso sistema di componenti attivi, tra i quali avrete probabilmente sentito parlare di polifenoli e catechine. Sulla base delle loro proprietà biologiche, i polifenoli del tè verde sono generalmente conosciuti per avere effetti benefici contro lo stress ossidativo e contro i danni alle strutture cellulari indotte da un gran numero di sostanze tossiche. Sono proprio queste proprietà che rendono il tè verde un utile alleato nella produzione di cosmetici anti-inquinamento.

Per rispondere alla domanda di partenza, quindi, sì, i cosmetici anti-inquinamento sono utili soprattutto se viaggiate spesso, vivete in grandi città oppure se il vostro stile di vita è piuttosto disordinato.

IL NOSTRO CONSIGLIO: una routine anti-inquinamento mirata.

Gli step da attuare, per avere una pelle sana, sono principalmente tre:

  • alla sera, prima di andare a dormire, è importante svolgere un’accurata pulizia della pelle (concentrandosi principalmente su viso e collo) al fine di rimuovere tutte le impurità che durante il giorno vi si sono accumulate.
  • l’applicazione quotidiana di una crema oppure un siero, in grado di creare una barriera tra la pelle e gli agenti esterni, favorisce una buona protezione dell’epidermide.
  • la scelta di cosmetici di buona qualità che contengano, tra gli ingredienti, antiossidanti, vitamine ed estratti vegetali, facilita l’assorbimento dei componenti a beneficio della pelle.

E voi avete mai provato prodotti anti-inquinamento?

Cosa ne pensate?

Se avete qualche domanda o volete dirci la vostra, scrivete a academy@galacosmetici.com:

saremo felici di leggervi!

FONTI

  • Bhatangar, A.; Vilar, V.J.P.; Santos, J.C.; Botelho, C.M.S.; Boaventura, R.A.R. Valorisation of marine Pelvetia canaliculata Ochrophyta for separation and recovery of nickel from water: Equilibrium and kinetics modeling on Na-loaded algae. Eng. J. 2012, 200–202, 365–372.
  • Chen, L.; Mo, H.; Gao, W.; Wang, S.; Cromie, M.M.; Lu, C.; Wang, J.-S.; Shen, C.-L. Therapeutic properties of green tea against environmental insults. Nutr. Biochem. 2017, 40, 1-13.
  • Hackbarth, F.V.; Girardi, F.; De Souza, S.M.; De Souza, A.A.U.; Boaventura, R.A.R.; Vilar, V.J.P. Marine macroalgae Pelvetia canaliculata (Phaeophyceae) as a natural cation exchanger for cadmium and lead ions separation in aqueous solutions. Eng. J. 2014, 242, 294–305.
  • Hackbarth, F.V.; Maass, D.; De Souza, A.A.U.; Vilar, V.J.P.; De Souza, S.M.A.G.U. Removal of hexavalent chromium from electroplating wastewaters using marine macroalga Pelvetia canaliculata as natural electron donor. Chem. Eng. J. 2016, 290, 477–489.
  • Juliano, C., Magrini, G.A. Cosmetic Functional Ingredients from Botanical Sources for Anti-Pollution Skincare Products. Cosmetics 2018, 5, 19.
  • Wang, H.D.; Li, X.-C.; Lee, D.-J.; Chang, J.-S. Potential biomedical applications of marine algae. Technol. 2017, 244, 1407–1415.
2018-10-02T16:07:26+02:00

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