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RUGHE: ASPETTI ANATOMICI E PATOLOGICI

Mi raccomando non mi tolga le rughe, ci ho messo 50 anni per averle!
Anna Magnani

Le rughe, che si formano sulla cute con il trascorrere del tempo, sono considerate il segno del passaggio tra l’età giovane e quella senile: l’associazione tra invecchiamento e rughe spiega in parte lo sviluppo di numerose pratiche cosmetiche, farmaceutiche e dermocosmetiche, rivolte al mantenimento dell’aspetto giovanile della pelle. (5)

Ma che cosa sono le rughe?
L’enciclopedia Treccani definisce la ruga una “Piega della cute determinata da una sollecitazione meccanica continua su un tessuto alterato biologicamente”. In altri termini, rughe è un termine generico che si utilizza per descrivere tutto ciò che differisce dalla pelle distesa del corpo di un bambino.
La cute, anche quella del neonato, presenta in superficie una tramatura composta da linee di depressione o incisure, che si intersecano tra loro con andamento irregolare. Queste linee, le rughe, appunto, circoscrivono aree di forma quadrangolare o romboidale.
Nel bambino la tramatura cutanea è così poco incisa da essere difficilmente osservabile ad occhio nudo. Questa condizione cambia progressivamente col passare del tempo e intorno ai 50 anni di età, la tessitura cutanea si modifica radicalmente: le linee appaiono meno frequenti, ma più profondamente incise rispetto alla superficie cutanea. La tramatura è ben visibile a occhio nudo e contribuisce in grande misura a determinare l’aspetto di una cute senescente. (1).

Oltre alla tessitura cutanea si possono distinguere diversi tipi di rughe a seconda della zona del corpo in cui si forma, dell’aspetto, delle cause e dell’istologia della stessa. (4)

Vi sono, ad esempio, le linee di articolazione come quelle presenti nelle sedi dell’articolazione scheletrica, come nelle articolazioni interfalangee, nei polsi e nelle ginocchia e sono funzionali al movimento. Sono rughe presenti già dalla nascita; nella vita adulta possono comparirne di nuove, ad esempio a livello del collo, e con l’invecchiamento posso rendersi più evidenti. (1)

Le rughe da lassità muscolocutanea e da modificazioni ossee compaiono naturalmente, con il processo di invecchiamento cutaneo, e sono ben evidenti sul volto dei soggetti anziani. Appartengono a questa categoria i tanto temuti solchi naso genieni, le rughe che corrono dall’angolo del naso e fino agli angoli della bocca, che si formano per cedimento non solo della cute ma anche del trofismo muscolare, cioè la progressiva perdita di tonicità del muscolo sottostante. Questa tipologia di rughe non viene trattata con metodi cosmetici ma solo con interventi di chirurgia plastica.

Le linee o pieghe da posizione sono le rughe che si formano, solitamente sulla fronte e sulle guance, in seguito all’appoggio della testa sul cuscino durante il sonno. Mentre nei soggetti giovani queste pieghe scompaiono per distensione da pochi minuti a 1-2 ore dopo il risveglio, nei soggetti anziani esse sono sempre presenti. Anche queste rughe non si risolvono con i trattamenti cosmetici, ma con peeling medio-profondi o, in modo temporaneo, con la chirurgia di tiraggio della cute. (1)

Le rughe più comuni sono le linee d’espressione, che si formano dove la cute si deve adattare rapidamente ai movimenti dei muscoli del viso. Queste rughe sono le più frequenti e sono evidenti già a partire dai 30 anni; possono essere sia temporanee che persistenti, con il passare del tempo non aumentano di numero ma si approfondiscono divenendo così sempre più visibili. Un esempio sono le cosiddette zampe di gallina, ossia le rughe che si formano nella zona perioculare, perpendicolarmente alla direzione di contrazione del muscolo. (4)

Se questo argomento ti interessa, prosegui con noi il viaggio alla scoperta delle rughe. Scopriremo presto come si formano le rughe e quali sono gli ingredienti cosmetici più utili per contrastarne la formazione!

ps: i nostri racconti sono tutti frutto di uno studio attento e dettagliato delle fonti. Nel caso in cui trovassi inesattezze oppure desiderassi puntualizzare qualcosa, ti invitiamo a scriverci: non siamo qui per insegnare soltanto ma per imparare soprattutto, insieme!

FONTI

  1. Caputo, M.Monti, 1995 Manuale di dermocosmetologia medica, Raffaello Cortina Editore, 239-244;
  2. Choon Shik Youn, Oh Sang Kwon, Chong Hyun Won, Eun Ju Hwang, Byung Joo Park, Hee Chul Eun, Jin Ho Chung, 2003. Effect of Pregnancy and Menopause on Facial Wrinkling in Women. Acta Derm Venereol; 83: 419–424;
  3. Hillebrand 2016. Facial Wrinkling: The Marquee Clinical Sign of Aging Skin Springer-Verlag Berlin Heidelberg;
  4. G. Hillebrand, Z. Liang, X. Yan, T. Yoshii, 2010 New wrinkles on wrinkling: an 8-year longitudinal study on the progression of expression lines into persistent wrinkles. British Journal of Dermatology.162: pp1233–1241;
  5. Joel E. Pessa, Hang Nguyen, George B. John, Philipp E. Scherer, 2014 The Anatomical Basis for Wrinkles Aesthetic Surgery Journal. Vol 34(2).
  6. M.Kligman, P.Zheng, R.M.Lavker, 1985 The anatomy and pathogenesis of wrinkles. British Journal of Dermatology 113, 37-42;
  7. Merel A. Hamer, Luba M. Pardo, Leonie C. Jacobs, M. Arfan Ikram, Joop S. Laven, Manfred Kayser, Loes M. Hollestein, David A. Gunn, Tamar Nijsten, 2017. Lifestyle and Physiological Factors Associated with Facial Wrinkling in Men and Women. Journal of Investigative Dermatology 137: 1692-1699;
  8. Luebberding, N.Krueger, M.Kerscher, 2014 Quantification of Age-Related Facial Wrinkles in Men and Women Using a Three-Dimensional Fringe Projection Method and Validated Assessment Scales. Dermatol Surg 40:22–32.
2019-05-31T13:03:54+02:00

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