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Eperua falcata: UN AIUTO PREZIOSO DALLE FORESTE DELLA GUYANA

La regione Amazzonica, si sa, conta una flora ricchissima. Molte delle specie vegetali sono ancora sconosciute mentre altre vengono da sempre utilizzate, dalle popolazioni locali, con differenti scopi. 

Negli ultimi anni, l’interesse per determinate specie è sensibilmente aumentato, anche in relazione alle possibili applicazioni cosmetiche e dermatologiche degli estratti vegetali.

L’Amazzonia evoca in tutti noi suggestive immagini di natura incontaminata e selvaggia, paesaggi sospesi a metà tra la fantasia e la realtà e culture lontane ed affascinanti, tutte da scoprire.

Al di là dell’immaginazione, però, c’è tutto un mondo fatto di minuziosa ricerca e di persone interessate alla flora amazzonica, a tutte quelle specie vegetali colme di proprietà benefiche.

Sebbene ci sia ancora molto da imparare, è ormai noto che le piante della Foresta Amazzonica possiedano un gran numero di principi attivi con effetti positivi per la pelle: idratanti, antiage, lenitivi.

Tra queste, figura la nostra Eperua falcata: albero, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, che vive nelle foreste della Guyana e dei territori circostanti di Suriname, Brasile e Venezuela.

Questa specie raggiunge facilmente anche i 40 m di altezza, possiede bellissimi fiori rosa, raggruppati in infiorescenze, ed il frutto è un grosso baccello peduncolato, la cui forma ricorda quella della lama di una spada. Proprio a causa di questa particolarità, il frutto chiamato dai nativi “eperu” (può essere tradotto con “sciabola”) ha dato il nome alla pianta intera.

È una specie molto conosciuta dalle popolazioni locali poiché forma delle grandi foreste – chiamate wallaba forests – il cui legname è spesso utilizzato nelle costruzioni delle abitazioni.

La corteccia e la resina di Eperua falcata, vengono da sempre utilizzate come rimedi per il mal di denti, le ferite ed il dolore articolare. La resina viene utilizzata anche come sostanza antimicotica e repellente per gli insetti.

L’uso tradizionale della specie vegetale ha ispirato la ricerca scientifica, che ha così iniziato ad indagare i suoi effetti antinfiammatori. Gli studi hanno riguardato principalmente l’estratto della corteccia degli alberi, dai quali si ottengono numerosi principi attivi: flavonoli (flavonol (-) -dihydrokempferol), flavanoni, composti fenolici come engeletina e astilbina, catechine (flavan-3-ols catechin) ed epicatechine, acido gallico, ellagico e proantocianine.

Si tratta di sostanze antiossidanti molto utili per il corretto funzionamento degli organi e del sistema immunitario poiché in grado di arrestare i danni provocati dai radicali liberi.

Volendo approfondire la questione, sembra che i principi attivi contenuti in E. falcata, siano in grado di proteggere la pelle, prevenendo il rilascio delle citochine (molecole che fungono da segnale di comunicazione tra le cellule del sistema immunitario) e dei peptidi pro infiammatori, attraverso le vie di inibizione del complesso NF-Kb (complesso proteico presente ed attivato in situazioni di stress come irradiazioni UV, radicali liberi, batteri o virus) nei nocicettori e cheratinociti della cute.

In poche parole, quindi, aiutano l’epidermide a combattere le infiammazioni.

In ulteriori studi, molto recenti, è stato anche scoperto che l’astilbina e l’engeletina, sono in grado di attenuare il processo infiammatorio indotto dai raggi UV sui cheratinociti e, dunque, si suppone che siano proprio questi principi attivi, contenuti nell’estratto, a giocare un ruolo chiave nell’effetto lenitivo. Per tutti questi motivi, l’estratto di Eperua falcata viene utilizzato nei prodotti che hanno il compito di prevenire i processi micro infiammatori della cute.

E tu, hai mai sentito parlare di Eperua falcata?

Conosci altre specie vegetali utilizzate per lenire la pelle?

Raccontaci pure la tua storia, saremo felici di ascoltarti!

ps: i nostri racconti sono tutti frutto di uno studio attento e dettagliato delle fonti. Nel caso in cui trovassi inesattezze oppure desiderassi puntualizzare qualcosa, ti invitiamo a scriverci: non siamo qui per insegnare soltanto ma per imparare soprattutto, insieme!

FONTI

  • Amusant, N.; Moretti, C.; Richard, B.; Prost, E.; Nuzillard, J.M.; Thevenon, M.F. Chemical compounds from Eperua falcata and Eperua grandiflora heartwood and their biological activities against wood destroying fungus (Coriolus versicolor). Roh. Werkst. 2007, 65, 23–28.
  • Burlando, B.; Cornara, L. Revisiting Amazonian Plants for Skin Care and Disease. Cosmetics 2017, 4, 25.
  • Henry, F.; Moser P.; Danoux, L.; Content-Audonneau, J.L.; Pauly, G. Preparations Containing an Extract of Eperua falcata and/or Constituents of the Latter. U.S. Patent 20070003510, 4 January 2007.
  • Pires, B.R.B.; Silva, R.C.M.C.; Ferreira, G.M.; Abdelhay, E. NF-kappaB: Two Sides of the Same Coin. Genes 2018, 9, 24.
  • Royer, M.; Stien, D.; Beauchene, J.; Herbette, G.; McLean, J.P.; Thibaut, A.; Thibaut, B. Extractives of the tropical wood wallaba (Eperua falcata Aubl.) as natural anti-swelling agents. Holzforschung 2010, 64, 211–215.

FOTO

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2019-07-29T08:59:45+02:00

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